Tangoterapia

Questa pagina è dedicata alla Tangoterapia: all’utilizzo del tango nell’ambito terapeutico; sono diverse le realtà infatti che con modalità e obiettivi differenti ottengono risultati interessanti e concreti. Il tango e la sua musica rappresentano di più di un semplice ballo e di un genere musicale, tanto che quando si parla di Tango Argentino, si parla di “Danza”. Per questo motivo Faitango ha iniziato a raccogliere il materiale inerente alla tangoterapia, nella speranza che possa essere di stimolo e di interesse per tutti coloro che amano il tango.

Amneris Boato, che ringraziamo, ha prodotto un elenco di contatti, di persone ed organizzazioni che si occupano ed esercitano questa disciplina. Un elenco che speriamo possa essere sempre aggiornato e per questo vi chiediamo di aiutarci, scrivendo direttamente una mail  a comunicazione@faitango.it

Amneris Boato: << Ho accettato l’incarico da parte di FAITANGO di redarre questa pagina perché da sempre interessata alla visione olistica della persona umana, convinta, sulla base della mia esperienza personale, che il tango sia una terapia in grado di aiutarci a cambiare vita. Il tango è infatti una filosofia di vita che se, analizzato nei sui aspetti più profondi, può trasformare il modo di relazionarsi all’altro e migliorare la sensibilità, la postura ed anche la propria immagine.
Il tango apre un mondo di esperienze che spaziano dalla conoscenza dei testi poetici delle canzoni, della sua musica, del modo di vestire, delle sue regole (mirada - cabeceo) alla storia delle sue origini. Per chi conosce un po’ il linguaggio del corpo ed è interessato a questi argomenti, (antesignano il testo di Alexander Lowen “Il linguaggio del corpo” secondo il quale l’organismo si esprime più chiaramente con il movimento che con le parole: nelle pose, nell'atteggiamento, in ogni gesto, esso parla un linguaggio che anticipa e trascende l'espressione verbale) attraverso il tango si possono delineare i profili delle persone, le loro difficoltà e le loro tensioni.
Il tango può essere veramente uno strumento di conoscenza dell’altro, ma soprattutto conoscenza e consapevolezza di sé; è un linguaggio corporeo che permette la comunicazione tra il ballerino e la ballerina, implica un impegno fisico, di sensibilità e di ascolto (sta qui la differenza da tutti gli altri balli ed il segreto che cattura) ed aiuta le persone a trovare una porta relazionale ed anche terapeutica.>>.

 

Il Tango agisce su diversi aspetti e sollecita diversi ambiti della vita

Il conseguimento di un nuovo linguaggio corporeo

Sebbene questo non sia l’obbiettivo di chi impara a ballare tango, si producono comunque delle modifiche posturali e si raggiunge un tipo diverso di stabilità ed equilibrio corporeo; è una danza che trova la sua forza riconnettendosi alla terra (camminare puntando alla terra/radicamento).

Sensibilità

Effetti emotivi, passioni e sentimenti si mettono in moto attraverso il corpo durante il ballo e vengono attivati dall’immergersi nella sua musica, dando origine ad una danza terrena, ma ricca interiormente.
Attraverso la musica e l’abbraccio, infatti, avviene un incontro dei nostri sentimenti con i sentimenti dell’altro.

Affidarsi all’altro nell’abbraccio

L’abbracciarsi implica un donarsi ed un accogliere oggi non così frequente. Se fatto con consapevolezza ed apertura può produrre effetti benefici ed una sensazione di appagamento oltre che di accettazione dell’altro

Socializzazione

“Tangueros cittadini del mondo”. Il tango permette incontri anche con persone di paesi diversi e stimola a viaggiare, a conoscere nuovi posti e a vivere nuove esperienze milonguere.

La musica

Nel tango la musica è una parte essenziale.“Questo modo di ballare trova il proprio senso profondo nella maniera di prendersi fra le braccia, nella cadenza dei corpi, nel modo di camminare sempre in consonanza con la musica. Imparare a ballare il tango non vuol dire soltanto conoscere ed eseguire una coreografia, ma farlo con la sensibilità richiesta dalla musica” ( Lidia Ferrari, Tango i segreti di un ballo).

IL TANGO è un’esperienza di piacere basata sull’incontro con l’altro, sull’estetica del movimento e sulla relazione intima e personale con la musica. Il tango non è  semplicemente un ballo, ma una danza dove l’improvvisazione, la sensibilità e l’ascolto dell’altro sono elementi fondamentali. “Ballare tango crea una intimità tra i ballerini che esige un impegno continuo ed un affidarsi all’altro attraverso il contatto dei corpi. Nell’intimità del tango c’è qualcosa di non evidente, di non visibile al pubblico, e che pure un adepto sa riconoscere al primo sguardo, perché la sua peculiarità si gioca proprio nell’intesa della coppia. Il tango è una danza complessa, non perché le figure siano particolarmente articolate, ma perché esso richiede un meccanismo comunicativo tra ballerini, dato che la sua essenza è l’improvvisazione nell’abbraccio” Lidia Ferrari

Il tango ci mette in comunicazione con un altro corpo e con un’altra anima, ed è esattamente questo che lo differenzia dagli altri balli; ci propone di entrare in connessione intima con il partner, di ascoltarlo e capirlo senza usare le parole. Chi guida si deve far capire e così pure chi segue, questa relazione di ascolto reciproco e di stretta connessione ci costringe ad uscire dal proprio egocentrismo e ci porta ad affinare capacità di ascolto ed empatia. E’ terapeutico perché aziona il corpo e mobilita tutte le sue potenzialità, ma aziona anche la mente e sviluppa l’interazione con l’altro.

 

Si parla di Tangoterapia nel primo Congresso di Tango Terapia

A Buenos Aires molti maestri di tango sono anche psicoterapeuti o medici che hanno sviluppato il tango come strumento di consapevolezza, di conoscenza ed evoluzione personale, tanto che da lì nasce l’origine della Tangoterapia, ci sono infatti scuole che formano operatori del tango e della salute. Il primo congresso svoltosi su questo argomento è stato tenuto a Buenos Aires come riporta questa Ansa:

ANSA - BUENOS AIRES, 19 LUG 2008 - Il primo Congresso internazionale di tangoterapia si conclude oggi a Rosario, in Argentina, dove circa duecento partecipanti hanno discusso per due giorni delle virtu' del tango come strumento per combattere stress, ansieta' e depressione, ma anche per migliorare la circolazione cardiovascolare e ridurre il colesterolo. Lo ha riferito oggi la stampa argentina. "Quando balliamo un ballo d'abbraccio, intenso come il tango, si produce nel cervello l'ormone dell'oxitocina, che combatte l'ansieta' e lo stress", ha spiegato ai congressisti Federico Trossero, un medico specializzato in psichiatria biologica, autore del libro "Tango-terapia" e a sua volta ballerino di tango.

Il cardiologo Roberto Peidro e il collega Ricardo Edgar Comasco, autori del libro "Con il cuore nel tango", hanno illustrato i risultati di una ricerca da cui emerge che se si balla il tango in maniera regolare si può migliorare la circolazione cardiovascolare e si riduce il colesterolo.

I due ricercatori hanno messo a punto un protocollo d'indagine per misurare determinati valori respiratori e cardiaci tipici, dal quale sono emersi risultati "altamente positivi" per la salute dei ballerini.

Gli aspetti della Tangoterapia

Il Prof Federico Trossero, medico psichiatra autore del libro “Tango Terapia” prima edizione agosto 2006, afferma: “Guardando una persona che danza puoi scoprire le resistenze o l'estrema fiducia negli altri. E proporre un cambiamento, a tempo di musica”.

Trossero ha messo a punto una psicoterapia a mediazione corporea attraverso la musica e i movimenti, base del tango argentino. Psichiatra di formazione psicoanalitica, ha applicato questa tecnica nel campo della salute mentale: “Il corpo dice tante cose: guardando qualcuno che balla, dai movimenti, dalla postura e dall’abbraccio, si intuiscono le resistenze e la personalità in generale. Per esempio la postura di un paziente fobico ed ossessivo è rigida, il tono muscolare è forte, c’è tensione nell’abbraccio, così come nella vita della persona. Al contrario, un abbraccio molle e che non si fa sentire, denota un’assenza di personalità e di carattere; a volte è la persona che non vuole farsi vedere per quello che è a causa di paure e paranoie, ma” il corpo parla e non mente. La TangoTerapia e' un sistema terapeutico integrato che utilizza lo strumento del ballo del tango con la sua musica e la sua poesia e grazie all'esperienza emotiva che favorisce, consente la conoscenza del psichismo profondo permettendo elaborazioni diagnostiche, terapeutiche e di ricerca. Un luogo di scambio umano e di gioco. Di legami con un senso profondo e di trascendenza, all'interno di una cornice di esperienze estetiche e creative singolari."

Il metodo Trossero si sta diffondendo in Italia attraverso conferenze e corsi di formazione: la sesta edizione del Corso di Formazione in Tangoterapia si terrà a Roma dal 26 al 30 settembre 2018 promossa dalla Dott.ssa Anna Costantini (Psicoterapeuta, Direttore Unità di Psiconcologia, Azienda Ospedaliero Universitaria e Policlinico Sant'Andrea di Roma)

 

Il Tango fa bene al cuore

“Secondo alcuni ricercatori, il tango riduce il rischio di infarto e di ischemie cerebrali”, precisa Ricardo Edgar Comasco, cardiologo di Buenos Aires e autore con Peidro di un saggio sul tema. “La danza argentina fa rinvigorire la circolazione del sangue, che unita a un'alimentazione adeguata aiuta a spazzare via dalle arterie le placche formate dal colesterolo cattivo e gli eventuali coaguli. Non solo: combatte le vene varicose e, su un versante più ampio, migliora la risposta immunologica del corpo”.

Tango come forma complementare di riabilitazione

In questi ultimi anni il ricorso a forme di riabilitazione “complementare” che non sostituiscono bensì integrano le forme ”classiche” di riabilitazione, sono andate moltiplicandosi esponenzialmente e tutti gli studi sembrano concordi nel sottolineare che il Tango sia una tra le più efficaci di tali forme, in particolare per quanto attiene la Malattia di Parkinson. Marilena Patuzzo, coordinatrice infermieristica della riabilitazione specialistica neurologica e della neurologia all’Ospedale San Giuseppe di Milano, ideatrice del metodo RiabiliTango afferma che: “Se utilizzato come terapia o coadiuvante di essa, il Tango rappresenta un’opportunità per curarsi in modo piacevole, che fa sentire fin dall’inizio “meno malati”, grazie all’associazione mentale tra ballo e situazioni di benessere, di allegria e di festa. L’alchimia che si crea quando il calore dell’abbraccio si fonde con l’empatia e la tenerezza mentre tutto il nostro essere si lascia trasportare e penetrare dalla musica ha un riscontro preciso nei dati che emergono dai prelievi ematici: un aumento della dopamina e dell’ossitocina (ormone del benessere) mentre si abbassa il livello del cortisolo (l’ormone dello stress)”.

La tango terapia, metodo Riabilitango, è indicata:

  • per persone affette da problemi dell’equilibrio e del controllo della postura di origine ortopedica e di natura neurologica, come Sclerosi Multipla e Malattia di Parkinson (è soprattutto su quest’ultima patologia che si sono concentrati i maggiori studi scientifici con risultati sorprendenti).
  • È indicato come riabilitazione allo sforzo in pazienti con patologie respiratore e cardiocircolatorie.
  • Indicato per persone insicure, con scarsa fiducia nelle proprie capacità/potenzialità.
  • Per soggetti con difficoltà a rapportarsi/accettare il proprio corpo
  • In presenza di stati d’ansia, di stress e di depressione (non grave) e/o fobie sociali (es. esibirsi o parlare in pubblico, temere esageratamente il giudizio degli altri…)

A Milano il reparto di riabilitazione specialistica dell’ospedale San Giuseppe ha deciso di adottare la tangoterapia per la riabilitazione di diverse malattie tra cui Parkinson, sclerosi multipla, ictus, disturbi dell’equilibrio, e patologie croniche dell’apparato respiratorio a partire da ottobre 2012. Conduttore Marilena Patuzzo, coordinatrice infermieristica della riabilitazione specialistica neurologica e della neurologia, nonché maestra di ballo professionista Anmb (Associazione nazionale maestri di ballo). Attualmente Marilena Patuzzo sviluppa corsi di formazione riguardanti il metodo Riabilitango, mentre non si effettuano più i corsi presso l’ospedale San Giuseppe.

Conferenze ed eventi importanti sulla tangoterapia

A Palermo il 21 maggio 2016 si è tenuta una conferenza divulgativa, gratuita ed aperta a tutti, sugli utilizzi della tangoterapia in ambito psichiatrico e neuropsichiatrico, con un workshop esperienziale di tangoterapia a cura di Laura Cutrera e Mauro Plescia.

A Roma il Progetto Graf , gruppo rete per l’apprendimento e la formazione, da marzo 2016 ha creato su Facebook: “Uno spazio per condividere sensazioni ed opinioni su tutto quello che ruota intorno alla Tangoterapia, una piattaforma per offrirti uno spazio intimo dove poter raccontare te stesso "nella Tangoterapia".
Un' occasione per tenerti sempre aggiornato sugli eventi che riguardano la Tangoterapia. Un mezzo per poter comunicare direttamente con gli esperti e docenti, tra cui la nostra dott.ssa Silvia Martino, psicologa, psicoterapeuta e tangoterapeuta.” A Roma la dott.ssa Anna Costantini organizza da anni un Corso di Formazione in tangoterapia, condotto dal Prof. Trossero. L’orientamento prevalentemente resta di due tipi, psicologico o di supporto riabilitativo su malattie specifiche, Parkinson, Alzheimer e malattie depressive.
Ci scusiamo se non sono stati citati eventi e conferenze di cui non siamo a conoscenza, vi invitiamo per questo motivo a contattarci e ad aiutarci a rimanere aggiornati.

 

Esiste una realtà di Tango Olistico

E' il metodo di crescita personale ideato da Massimo Habib che si ispira al Tango Argentino. Di questa danza si utilizzano due elementi fondamentali: la divisione nei ruoli maschile e femminile ed il tipo di contatto a livello del petto nell’abbraccio, oltre naturalmente alla musica.
Riferimenti: TangoOlistico ai confini del contatto - di Massimo Habib agosto 2012.

 

Contatti e riferimenti

Dott.ssa Anna Costantini - Roma

Direttore di Unità Operativa Dipartimentale Psiconcologica presso azienda Ospedaliera Sant’Andrea e Past president presso Società Italia di Psico-Oncologia La Tangoterapia con il metodo Trossero è stata utilizzata presso l’Ospedale sant’Andrea di Roma quale tecnica psicologica nella riabilitazione dei pazienti oncologici sia nel periodo attivo delle cure, sia nella fase di follow up. Organizza il Corso di Formazione in tangoterapia, condotto dal Prof. Trossero. https://www.facebook.com/anna.costantini.13

 

Marilena Patuzzo - Milano

Ideatrice del Metodo Riabilitango. Coordinatrice Infermieristica presso l’U.O. di Riabilitazione Neuromotoria dell’Istituto Auxologico Italiano a Milano. Si occupa di management sanitario con particolare attenzione al coordinamento e all'organizzazione dell’attività assistenziale, in un’ottica di continuo miglioramento della qualità delle prestazioni e di riduzione del rischio clinico, nonché maestra di ballo professionista Anmb (Associazione nazionale maestri di ballo). ​Tel:3495825713. Facebook: TangoterapiaRiabilitango.

Per conoscere tutti gli operatori abilitati in tangoterapia metodo Riabilitango: https://tangoterapia.wixsite.com/riabilitango/dove

 

Antonella Salerno - Foggia

Presidente dell’Aps “Libertango” e maestra di tango argentino, ha ottenuto la qualifica di operatore della tangoterapia secondo il Metodo Trossero e Riabilitango.
Tel: 3898710100, e-mail antonia69.salerno@gmail.com , sito www.libertangofoggia.it/

 

Mauro Plescia - Palermo

Psicologo, danzaterapeuta, neuropsicologo clinico. Attualmente svolge la sua attività professionale privata nell’ambito della valutazione e riabilitazione neuropsicologica di pazienti adulti cerebrolesi, e nella conduzione di gruppi di riabilitazione in ambito psichiatrico con tecniche di danza terapia e tangoterapia. I suoi interessi scientifici e professionali si rivolgono alla ricerca clinica ed al rapporto tra danza, prossemica, semantica del gesto, intelligenza cinestesica e processi emotivi e cognitivi. Ha tenuto una conferenza divulgativa ed un WORKSHOP teorico esperienziale a Palermo il 21 e 22 maggio 2016, con la dott.ssa Laura Cutrera. Facebook: Tango-Terapia: un viaggio affettivo condiviso

 

Laura Cutrera - Palermo

Psicologa, tangoterapeuta, ballerina ed insegnante di tango argentino.
Svolge attività clinica e di ricerca nel campo della tangoterapia nei contesti del trattamento dei disturbi dell'umore e dei disturbi d'ansia, con e senza attacchi di panico.
I risultati del trattamento con tangoterapia di un paziente affetto da depressione maggiore con caratteriopatia tossicomanica, condotto dalla dott.ssa Cutrera sono stati premiati tra le migliori attività cliniche del 2014 dalla Federazione Italiana delle Associazioni di Psicoterapia, all'interno del VI Convegno internazionale: l'emergere del sé in psicoterapia. Neuroscienze, psicopatologia e fenomenologia del sé (FIAP,2014).

 

Maria Fernanda Barbaresco

vive attualmente a Toscolano Maderno - Brescia e nasce in Argentina studia Tango in lezioni private e di gruppo con diversi maestri accreditati internazionalmente, secondo il metodo Dinzel e nella scuola del Mº Roberto Canelo in Argentina. Si è formata come cantante teatrale di Tango nell’I.U.N.A (Istituto Universitario Nazionale d’Arte) e finalmente diventa Tangoterapeuta grazie all’Università di Tango nel CETBA (Centro Educativo del Tango di Buenos Aires), alla preparazione con i co-fondatori del Psicotango (Ignacio L. Cobo e Monica Peri) ed all’istruzione con il psichiatra Federico Trossero nei lineamenti sulla Tangoterapia.

Ha esposto ed interviene regolarmente in congressi, seminari, laboratori , festival e convegni sulla Musicoterapia ed la Tangoterapia in Argentina, Uruguay, Brasile, Messico, Stati Uniti, Inghilterra, Germania ed Italia. Nel 2011 è stata nominata in Messico rappresentante internazionale della Fondazione Mondiale di ballerini e diffusori del Tango per la Pace. www.facebook.com/mariafernanda.barbaresco. email: barbresco.mf@gmail.com Gestisce la pagina di Tao Tango, tangoterapia x la paz (www.facebook.com/TAO-TANGO-Tangoterapia-x-la-Paz)

 

Caterina Campagna - Rovereto

Danzatrice, coreografa, insegnante di Danceability, Danzaterapeuta Insegnante di tango - Associazione Equilibrialtri. Ha presentato un progetto Tango e Parkinson al Convegno per la giornata nazionale del Parkinson; 26 novembre 2016, Rovereto. https://www.equilibrialtri.it/

 

Stefania Filigrana- Firenze

Il tango, l’ha portata a conseguire la formazione in Tangoterapia con il Dott. Federico Paolo Trossero di Rosario (Argentina), corso sostenuto dal Policlinico Universitario “La Sapienza” di Roma. Dal 2013 in Puglia, tiene corsi regolati di Tango argentino, collaborando con maestri di fama internazionale e dal 2015 collabora con l'associazione AIPD, realizzando anche spettacoli teatrali con i ragazzi Down, incentrati sull'emigrazione e il Tango. Nell'ultimo anno ha fondato l'associazione Almavals, per approfondire, oltre ai corsi regolari di Tango, anche i benefici che lo stesso esercita sulle persone, in collaborazione con la psicoterapeuta e tangoterapeuta dott. Rosalba Carlino. www.facebook.com/Almavals.

 

Giovanni Eredia maestro di tango, Eleonora Paparo, psicologa e ballerina di tango - Firenze

Giovanni ed Eleonora hanno sviluppato il progetto “Pablo Tango T21” per i ragazzi portatori della Sindrome di Down-SD. Il progetto proposto da ‘Pablo un’emozione argentina a Firenze’, nasce a Firenze ormai tre anni fa (2015) con lo scopo precipuo dell’inclusione dei ragazzi con Sindrome di Down attraverso l’insegnamento del tango argentino. Il progetto nel 2016 è stato vincitore del concorso UISP Attività sul Sociale. Finora la risposta dei giovani con SD è stata entusiasmante: in decine e decine hanno partecipato con interesse mostrando concentrazione e motivazione allo studio dei passi di tango. Si sono osservati dei miglioranti di tipo motorio e relazionale fin dai primi incontri. Il Progetto T21 si sta dimostrando un’occasione per creare delle sinergie di sostenibilità di più progetti legati al miglioramento della qualità della vita delle persone con SD.A marzo 2018 Il progetto Tango T21 è iniziato a Bologna attraverso l’Associazione Sguardi oltre il Tango in collaborazione con l’Asd Pablo TangoFirenze, l’Associazione onlus Genitori Ragazzi Down (Bologna) e la coordinatrice Silvia Carboni https://www.tangot21.com/

 

Ruggero Gallo - (Torino)

Vedi intervista del 18 febbraio 2017 su Radio Crossover Tango. Laureato in scienze dell’educazione motoria, ha iniziato in seno al SUISM il suo progetto di insegnamento ai ciechi. Questo progetto è proseguito autonomamente, sempre a cura di Ruggero ed in collaborazione con la Polisportiva dell’Unione Italiana Ciechi ed Ipovedenti di Torino. E’ nata così la Milonga Siega attiva da 4 anni a Torino, che una volta al mese organizza presso la “Fabrica” di Avigliana (TO) un momento di incontro nel quale gli appassionati di Tango, ciechi, ipo-vedenti e normo-vedenti possono incontrarsi e confrontarsi per ballare “Oltre la Vista”.

 

Simona Niero - vive tra Caldonazzo/Trento e Venezia

Vedi intervista del 18 febbraio 2017 su Radio Crossover Tango. Ballerina e insegnante da due anni di tango a non vedenti ed ipovedenti. In collaborazione con L’unione italiana dei ciechi ed ipovedenti di Trento organizza la Milonga al Buio.

 

Dr.ssa Maria Vittoria Salimbeni - Genova

(psicologa e psicoterapeuta) specializzata in psicosintesi terapeutica, esperta in Tangoterapia con metodo Trossero. “ Il Tango è presenza e consapevolezza, Comunicazione e dialogo,Integrazione corpo/emozioni/mente ed anima,Equilibrio nella relazione Nel movimento esploriamo e condividiamo emozioni, pensieri e sensazioni. Nell’abbraccio troviamo la fiducia, l’equilibrio e la giusta distanza. Nella relazione diventiamo consapevoli delle nostre parti in gioco.”
Ulteriori informazioni:

 

Roberto Nicchiotti - Latina

L’Oltre Tango. Insegnante di tango argentino ed operatore di Tangoterapia attraverso il metodo di Riabilitango ®. Sta portando avanti un progetto chiamato “Tangoability”che si propone di promuovere l’inclusione sociale delle persone con disabilià fisica e/o psichica attraverso il Tango Argentino. La funzione sociale di questo progetto, si allarga fino a diventare “inclusione sociale”delle persone con disabilità, che riescono a superare la visone immaginaria in base alla quale la danza a loro debba essere preclusa. Tale progetto viene portato avanti dalla Asd “L’Oltre Tango” nata nel 2016, dopo un’esperienza di volontariato durata un anno, il loro motto: “dimenticando la parola impossibile”.
Il progetto viene portato avanti attraverso due tipi di azioni:
- Lezioni di tango argentino attraverso il metodo Riabilitango ®
- Partecipazioni a spettacoli di tango, tournee e competizioni nazionali, come i Campionati italiani Paraolimpici.
Quest’anno i ragazzi hanno partecipato con grandi risultati ai Campionati Europei Paralimpici di danza Sportiva a Genova: Campioni D 'Europa Paralimpici 2018 Show Dance Duo: Federico ed Elisa con il tango argentino "todo es amor". Lo spettacolo “Passi nel tempo-storia di un abbraccio” è stato portato in scena il 18 maggio presso il Teatro Comunale di Latina e viene riproposto in altri teatri. Uno spettacolo di teatro e danza dove l’inclusione è l’imperativo, dove ognuno disabile o meno, nell’ambito delle proprie capacità e potenzialità, partecipa allo spettacolo. Uno spettacolo che vuole far capire che la parola “impossibile” non può e non deve esistere, che non possono essere imposti limiti di età, sesso o per grado di abilità e che la diversità va intesa come “potenzialità” Pagina Facebook: L’Oltre Tango - https://www.facebook.com/LOltre-TANGO- Pagina Facebook : Roberto Nicchiotti - https://www.facebook.com/roberto.nicchiotti

 

Amparo Ferrari - Tango Venice - Scuola Dinzel Internazionale

Centro Internazionale di ricerca, investigazione, studio e diffusione del Tango Danza, attraverso il sistema Dinzel ® . Direzione artistica e pedagogica della maestra argentina Amparo Ferrari, che attualmente vive al Lido di Venezia. Danzatrice professionale, apprendista instancabile e maestra di Tango argentino.

E’ parte attiva dello staff di docenti dello studio Dinzel a Buenos Aires ed è rappresentante del Sistema Dinzel nel Veneto. Risultato di più di 40 anni di passione per la danza, ricerca, investigazione e lavoro, il Sistema Dinzel è un complesso ordinato di idee scientifiche e filosofiche, norme e procedure, mezzi e metodi, tecniche e meccaniche, per lo sviluppo creativo, studio, ricerca, insegnamento e applicazione della danza del Tango argentino, creato dai maestri Gloria e Rodolfo Dinzel. E’ stato inoltre il primo metodo d’applicazione del tango come strumento terapeutico per ciechi, malati di Parkinson, giovani con i sindrome di Down e come supporto psicologico per malati in cure palliative. Il Sistema Dinzel è inoltre un modo speciale di pensare il tango e le sue possibilità. Ballare il tango è anche un’esercizio per l’anima e una fonte di salute, benessere e sviluppo personale, in un abbraccio che rende fratelli tutti gli uomini e le donne sensibili del mondo che vogliono avvicinarsi a quest’arte.

Il tango è terapeutico di per sé e ballando s’ impara ad accettare ed osservare, ad ascoltare e vivere in libertà. 

info@tangovenice.com
https://www.facebook.com/amparo.ferrari.9
Sede Veneto | Studio Tango Venice Via Zara 11, Lido di Venezia. Sede Centrale | Studio Dinzel
Jufre 160, Ciudad Autonoma de Buenos Aires.

 

L’altra metà del tango Arezzo - Siena

Il modello di tango-terapia proposto nasce nel 2011 da una significativa sperimentazione in chiave evolutiva all’interno di un Centro per adulti disabili presente dal 1983 nel Valdarno aretino. L’approccio relazionale legato alla danza e all’ascolto corporeo, in una condizione estrema come quella della disabilità fisica e mentale, diventa uno spazio di autenticità e purezza espressiva. La danza tango e le tecniche comunicative basilari, quali l’incontro attraverso lo sguardo e il contatto dei corpi, stimolano la conoscenza, l'approfondimento delle dinamiche di relazione tra aspetti femminili e maschili presenti in ciascun individuo. Nel 2015 “L’altra metà del tango” viene programmato come stage d’approfondimento all’interno dello storico Festival Internazionale di Fivizzano (Massa Carrara), la prima volta in Italia che l’apprendimento del ballo tango è affiancato alla tango-terapia all’interno di un festival. L’approccio multidisciplinare è proposto in diverse città italiane, tramite seminari giornalieri e laboratori residenziali di uno o più week end. Una equipe di professionisti guida in maniera integrata il percorso esperienziale:
Barbara Petrucci - Pedagogista, attrice e regista teatrale. Esperta in percorsi di formazione sulle arti integrate (www.diesisteatrango.it - FB: Diesis Teatrango Compagnia Teatrale)
Giovanni Sciuto - Maestro e ballerino di tango argentino, fondatore e responsabile di Oblivion Tango Siena/Arezzo/Colle Val d’Elsa (www.obliviontango.it - FB: Oblivion Tango)
Giovanni Zito - Psicologo e psicoterapeuta. Arteterapeuta e Tangoterapeuta modello Federico Trossero. (www.giovannizito.wordpress.com FB: Studio Dott. Giovanni Zito Psicologo-Psicoterapeuta).

 

Sara Falasco - Torino

Ballerina di tango e psicologa. Ideatrice della Tangomovimentoterapia, frutto di una personale rielaborazione ed integrazione delle esperienze offerte dalla Tangoterapia (o Psicotango) e dalla Danzamovimentoterapia. Metodo con il quale si combinano alcuni aspetti del tango, danza relazionale per eccellenza e la psicologia intesa come sguardo rivolto ai corpi che “si parlano danzando” in cui centrale è l’utilizzo del movimento come espressione del Sé.
I seminari di Tangomovimentoterapia vengono normalmente svolti in piccolo gruppo, ma si propongono anche percorsi individuali e di coppia. Questo lavoro si rivolge a chi desidera migliorare il proprio benessere psicofisico, armonizzando ed integrando la dimensione corporea con quella affettiva attraverso la danza del tango argentino. La tangomovimentoterapia cerca di rendere il corpo più “permeabile”, al fine di favorire l’incontro con l’altro diverso da sé, rimanendo in contatto con il proprio mondo emozionale. Si balla partendo dalla propria interiorità: il movimento è influenzato dalle esperienze relazionali passate che ci hanno “plasmato” e caratterizzato, dalle emozioni e dai vissuti presenti e dalle aspettative future. https://www.tangomovimentoterapia.com/ https://www.facebook.com/sara.falasco.5

 

 

Attività

- gruppo di supporto psicologico per pazienti oncologiche con la tangomovimentoterapia

- laboratorio didattico: potenziamento delle capacità relazionali attraverso un percorso esperienziale dilavoro corporeo con la tangomovimentoterapia

- il sistema Dinzel: creato da Gloria e Rodolfo Dinzel grandi maestri, ricercatori e ballerini professionisti di fama internazionale, membri onorari dell’accademia nazionale del tango della repubblica argentina, fondatori del centro educativo del tango di Buenos Aires e dello studio dinzel. Metodo applicato sia presso le scuole argentine, sia a livello internazionale e, per la sua profondità e creatività, radice e fonte di ispirazione di tutto quello che oggi rappresenta l’ universo tango). Gloria e Rodolfo sono stati tra i primi a vedere le potenzialità del tango anche per quanto riguarda lo sviluppo psicofisico dell’individuo e ad utilizzarlo non solo in ambito artistico, ma anche psicologico e sociale (pazienti oncologici c/o strutture ospedaliere di bs.as, pazienti affetti dal morbo di Parkinson, ragazzi portatori della sindrome di Down, persone non vedenti, tossicodipendenti.

 

 

Associazione ASD e Culturale ConDiVivere - Presidente Amneris Boato

L’Associazione è nata con l’intento di proporre varie discipline terapeutiche (Tangoterapia-Drammaterapia - Musicoterapia - Arte Terapia) in modo tale da offrire alla persona interessata più di una possibilità di scelta per trovare il proprio percorso e quindi realizzare il proprio benessere psicofisico ed esprimere tutte le sue capacità potenziali! L’Associazione tiene corsi di Tango Argentino per malati di Parkinson, corsi per ragazzi con Sindrome Down e vari tipi di disabilità. Corsi di Drammaterapia per disabili e promuove stage di Tangoterapia aperto ai vari metodi attualmente riconosciuti e promossi in Italia, tra i quali Riabilitango/Metodo Dinzel ed altre realtà conosciute con altro nome Meditango/Tango Olos. Propone quindi di vivere il Tango Argentino “come strumento di conoscenza dell’altro, ma soprattutto conoscenza e consapevolezza di sé” L’organismo si esprime più chiaramente con il movimento che con le parole.- Il tango è un linguaggio corporeo che permette la comunicazione tra il ballerino e la ballerina per cui implica un impegno corporeo e di sensibilità, ma anche aiuta le persone a trovare una porta relazionale ed anche terapeutica. https://www.facebook.com/amneris.boato https://www.facebook.com/asdcondivivere/

 

 

Progetto pablo t21 - roma

Promuovere l’integrazione e l’inclusione sociale tra le persone con
Sindrome di Down e neofiti attraverso un percorso gratuito di avvicinamento alla cultura
della danza argentina in Italia. In questo modo vogliamo abbattere le barriere culturali
ed economiche fornendo un servizio alla comunità attraverso uno stile di vita sano, in
un’ottica di miglioramento della socializzazione.

https://www.pablotangot21.com/progetto.html