Cena Charity con il Tango del film "poema Circular"

Evento organizzato da: Etnotango Lcmm
Data evento : Do 26/03/2026
Ora evento: 20:00
Ora fine evento: 23:00
Tipo evento: Spettacolo
Localita: Corso Vinzaglio N. 6, Torino , Torino
Locale: Circolo Ufficiali Dell'esercito - Torino

Al Circolo Ufficiali di Torino una serata tra cibo, musica di Tango, cinema e tanto altro.

Come Casa de Tango by Etnotango siamo felici di annunciare che Giovedì 26 marzo saremo a Torino, presso il prestigioso Circolo Ufficiali di corso Vinzaglio, per una serata intrisa di Tango, con la proiezione del film "poema Circular" (regia di Alessandro Avataneo, soggetto di Monica N.mantelli, Italia, 2014) inserito durante una serata speciale, con cena di beneficenza organizzata dal Club di Service Kiwanis.
Booking necessario entro il prima possibile.
Questo cortometraggio (33 minuti) di sapore surreal- spiritual -musicale è godibile in molti modi, è Ballabile ed è interamente musicale e privo di dialoghi, dunque fruibile anche per gli stranieri.
link al Trailer: https://vimeo.com/154663613
La pellicola illustra scorci della nostra città, sognati in modalità circolare, attraverso scene di Tango rioplatense interpretate sia da professionisti che da amatoriali.
La proiezione in questa serata di charity non è una Milonga, ma una occasione per co-partecipare all' evento benefico con qualche tango.
L' ambiente è elegante e prestigioso.
Il film è una produzione Etnotango Lcmm e Cluster & Stampede, con moltissimi partner a sostegno tecnico.
Il costo della serata sarà pari a 45 € pro capite.
Il ricavato andrà a favore del service del Club dedicato alla Fondazione Tmsr che si occupa della cura dei bambini e ragazzi colpiti da tumori muscolo scheletrici e rari presso l’ospedale Cto di Torino.
IMPORTANTEVista la forte richiesta, si prega di confermare la vostra presenza il prima possibile ad Adriana Dirutigliano, Segretaria del Club (333 5282935 – adridiru@yahoo.it) pagando anticipatamente con bonifico o altro da concordare con la Segreteria del Club.
Recensione di Giancarlo Guerreri.
“Il bianco degli abiti, il nero degli abiti, l’acqua del fiume, l’acqua della pioggia battente, i colori che s’intrecciano seguendo tortuosi percorsi fatti di note e di sguardi, che sembrano dire molto più delle parole. Dialoghi espressi in differenti linguaggi sono anch’essi simboli che giungono alla Coscienza senza i filtri della razionalità. Tutto avviene nel turbine di un concetto di circolarità, di ripetizione quasi ossessiva, che dona, paradossalmente, una pace profonda e un desiderio irrinunciabile di cambiamento spirituale. I gesti dei danzatori esprimono concetti svincolati dai significati, sono anch’essi simboli, testimoni di una realtà che parla direttamente all’anima senza essere frenata dalla mente. Il rosso fiore della Conoscenza, viene scambiato per essere condiviso. A volte cade in terra per non finire in mani indegne che lo trasformerebbero in strumento di malvagità e di dolore. Il filmato proposto utilizza, come si è detto, il linguaggio dei simboli: diretto e incisivo strumento di comunicazione per Iniziati, oppure destabilizzante provocazione per coloro che accettano solo gli aspetti e le interpretazioni dell’algida razionalità. La metafisica di Giordano Bruno parla di un Universo infinito. Parla di una circolarità relativa ad ogni evento che proponga un percorso evolutivo, in grado di ripercorrere le medesime esperienze ma con un grado sempre maggiore di Consapevolezza. La danza, nel Tango, si sviluppa secondo codici precisi, antichi passaggi scanditi dalle note ripetitive che impegnano percorsi apparentemente identici. Anche in questi balli la ripetizione è solo apparente poiché il tempo e lo spazio si muovono sotto i passi dei danzatori, rinnovando sempre i loro movimenti.l’uroboro, il serpente che si morde la coda, assume nel film forma intrinsecamente tridimensionale, diventando la spirale della Consapevolezza che si proietta nei cieli. Il cerchio si rompe per diventare una voluta che riprendendo sempre gli stessi percorsi si proietta verso nuove altezze, in un gioco di voli verso l’infinito. La presenza della Natura, armonicamente fusa nelle coreografie di una Torino magica e sorprendente, dona, nelle emozioni dei colori, le forme delle nuvole, dell’acqua che scorre e della pioggia battente. Il sole propone i tonalità del giorno, mentre le tenebre avvolgono una città quasi deserta, dove le musiche rompono il silenzio della notte e rendono vitali le luci delle strade.i protagonisti con le loro splendide danze invitano a penetrare il velo di Maja per scoprire quali misteri potranno essere rivelati… Alcuni attendono di scoprire quale destino verrà loro assegnato, quali prove, quali sofferenze e quali gioie saranno la cifra della prossima incarnazione: in una fila silenziosa porgono il braccio ad Ananke, velata come Iside, per ricevere il tatuaggio che declinerà il loro prossimo futuro terreno. A suggellare il divino rapporto tra la Vita e la Morte, intesa sempre come rinascita, vediamo la vasca ottagonale del Borgo medievale. Come nel Fonte Battesimale il numero 8 rappresenta il collegamento tra i 4 Elementi, Terra, Aria, Acqua e Fuoco e l’infinito, rappresentato dallo stesso numero, posto in orizzontale: ꝏ. La musica è protagonista, come lo sono le danze e le scenografie urbane che donano allo spettatore l’inaspettata opportunità, per compiere un balzo quantico verso un’ inimmaginabile, nuova Consapevolezza. (Giancarlo Guerreri).