Onorata Milonga Festival 2026

Evento organizzato da: Etnotango Lcmm
Data evento : dim. 05/07/2026
Ora evento: 19:00
Ora fine evento: 00:30
Tipo evento: Festival
Localita: Piazza Martiri Patrioti, Seborga , Imperia

Prima tappa - Seborga 5 luglio

Onorata Milonga Festival gratuito onorata Milonga Festival é una manifestazione gratuita dedicata al tango rioplatense e le eccellenze locali e recupera l'antico legame con Sant’onorato di Lerin, l’abbazia cistercense di Cannes, proprietaria delle terre seborghine nell’ix secolo. l'appuntamento - in collaborazione dall' edizione 2024 con il Comune di Seborga e nel 2026 anche con il Comune di Perinaldo - offre un connubio tra Milonga aperta a tutti, musica dal vivo, ballo, tangoteatrodanza, animazione coreutica ed esposizione di arte sul tango, a firma di Casa de Tango by Etnotango. Direzione artistica: Monica N.mantelli, Organizzazione logistica e video: Ippolito Ostellino, con La Natura torna ad Arte. si ringraziano i molti amici tangueros di Etnotango Friends che collaborano agli eventi. ampi parcheggi gratuiti in prossimità per ristorazione in loco é obbligatorio prenotare con largo anticipo. Per il Piatto del Tanguero, con diverse offerte da parte dei singoli ristoratori del borgo - occorre prenotare con anticipo.
Seborga ( Im ) seborga è un paese appena sopra Bordighera, posto nel primo entroterra della provincia di Imperia. Dista dal capoluogo circa 40 km. Situata a 517 m.s.l.m. è circondata da una natura incontaminata e da terrazzi floricoli a pieno campo che dagli anni “60 simboleggiano la predominante attività agricola. Dall’antico borgo si possono ammirare panorami sul mar Ligure, sulle Alpi e sulla costa francese. il nome attuale Seborga è riscontrato per la prima volta nell’atto del 1729 con cui i monaci di Lerins vendono il feudo ai Savoia. Deriva da “ castrum de Sepulchro “ nome dato al luogo dai conti di Ventimiglia che vi seppellivano i loro familiari, le cui spoglie non sarebbero state al sicuro nelle zone costiere razziate dai predoni saraceni. la storia - 954, Guido, conte di Ventimiglia, cede il “ castrum de Sepulchro” ai monaci benedettini dell’abbazia di Saint Honorat di Lerins in Francia; il lascito del conte Guido non è stato rintracciato nell’originale ma è ricordato in un documento del 1177 - 1261, il priore della chiesa di San Michele, Giacomo Costa, su mandato dell’abate di Saint Honorat redige gli statuti del feudo di Seborga.- 1666-1687, per far fronte all’esiguità delle decime, dovuta allo scarso sviluppo agricolo del feudo, i monaci di Lerins alla cui guida c’è un abate priore con il titolo di “principe ecclesiale” e accanto alla loro residenza nel borgo stabiliscono una zecca nella quale coniano monete d’argento a valore legale: si tratta di petits louis, o “luigini” che devono il loro nome al re Luigi di Francia.- 1729, il feudo passa dal dominio dei re di Francia a quello di Casa Savoia.- 1815, come l’intera Liguria, Seborga entra a far parte del Regno di Sardegna e, quindi, del Regno d’italia (1861) e della Repubblica Italiana (1946).- 1963, la mancata trascrizione ufficiale dell’atto di vendita di Seborga ai Savoia da parte del Principe ecclesiale di Lerins, stimola, in una parte degli abitanti del borgo, il desiderio di far rinascere l’antico “principato”: elegge principe Giorgio Carbone (che assume il nome di Giorgio I), un cittadino di Seborga appassionato di storia da sempre sostenitore della indipendenza dallo Stato italiano. Soprattutto a partire dagli anni Novanta, il Principe Giorgio I si pone come rifondatore delle istituzioni seborghine: Seborga riprende l’antico stemma sovrano, la bandiera bianca e azzurra, l’antico motto “sub Umbra Sedi” ( mi sono seduto all’ombra ). Questo motto, che compare già negli “statuti e Regolamenti” del 1261, parrebbe derivare da una frase pronunciata dal Principe-abate Aicardo in occasione di una sua visita a Seborga, mentre raccontava che durante il suo cammino lungo i sentieri scoscesi e assolati che conducevano al paese aveva trovato refrigerio sotto alcuni ulivi e castagni che circondavano il borgo. - 3 aprile 1994 si tengono le elezioni per la nomina di un governo costituente. - 23 aprile 1995 il popolo approva, con 304 voti a favore e 4 contrari, la nuova costituzione (gli “statuti Generali” e il “regolamento”). - 24 settembre 1995, si tengono nuove votazioni per eleggere i membri del Consiglio della Corona, l’organo esecutivo del Principato. In deroga agli Statuti Generali, il principe Giorgio I è rieletto a vita, prestando giuramento il 13 ottobre. Sempre nel 1995 riprende il conio dei luigini, che tuttavia sarà sospeso l’anno successivo, e vengono stampati per la prima volta dei francobolli; viene istituito un corpo di Guardie, vengono adottati un inno nazionale, una nuova bandiera e una targa automobilistica. - 20 agosto 1996, ricorrenza di San Bernardo, Giorgio I riafferma ufficialmente l’indipendenza del Principato con un proclama. - 5 aprile 2007 il giudice Erika Cannoletta del Tribunale di Sanremo, emettendo una sentenza in merito a una controversia tra Seborghini, dichiara che lo Stato italiano non ha giurisdizione su Seborga. il giudice invia gli atti alla Corte Costituzionale italiana e notifica l’ordinanza al Presidente del Consiglio e a quelli delle due Camere. - 14 gennaio 2008 la Corte Costituzionale dichiara della questione di legittimità costituzionale. Un nuovo ricorso è stato quindi intrapreso presso la Corte Europea dei Diritti dell’uomo di Strasburgo, che tuttavia viene giudicato inammissibile il 12 dicembre 2012. - 25 novembre 2009 muore il Principe Giorgio I (nel frattempo ammalatosi di sclerosi laterale amiotrofica) - 25 aprile 2010 Marcello Menegatto è  eletto Principe di Seborga (con il nome di Marcello I) attraverso elezioni palesi ed è rieletto per un altro settennato il 23 aprile 2017. - 12 aprile 2019 il Principe Marcello annuncia la sua intenzione di abdicare, rimanendo in carica fino all’elezione del suo successore. - 10 novembre 2019 Nina Menegatto è  eletta Principessa di Seborga, prima donna nella storia a ricoprire tale carica.