Anime Spezzate - Donne oltre il destino.
Data evento : dim. 08/03/2026
Ora evento: 18:00
Ora fine evento: 21:00
Tipo evento: Spettacolo
Localita: Piazza Del Popolo, 56, 55100 Ponte A Moriano (lu), Ponte a Moriano , Lucca
Locale: Teatro "idelfonso Nieri"
Da "suor Angelica" a "maria de Buenos Aires"
Due mondi
lontani, due epoche, due linguaggi musicali agli antipodi.
Eppure, in Suor Angelica di Giacomo Puccini e in María de Buenos
aires di Astor Piazzolla, risuona lo stesso grido: quello di due donne
travolte dalla crudeltà della società, private della propria libertà e
condannate a un destino di dolore.
Anime Spezzate vuole essere più di una semplice
serata d’opera:
è un viaggio emotivo e civile, un
atto di denuncia contro ogni forma di violenza e di cancellazione della donna.
L’incontro tra Puccini e Piazzolla
Suor Angelica, una delle tre opere del Trittico
pucciniano (1918), rappresenta uno dei momenti più alti del verismo lirico.
María de Buenos Aires, “tango-operita” scritta da Piazzolla con il poeta
horacio Ferrer nel 1968, è invece un’opera che fonde il linguaggio del tango
con la drammaticità del teatro musicale contemporaneo.
a fare da ponte tra questi mondi
musicali, il bandoneon, simbolo assoluto del tango, nato in Europa per
sostituire l’organo nelle chiese, strumento tanto caro a Puccini stesso
all’inizio della propria attività artistica, oltre che a sua sorella Iginia,
suora agostiniana, probabile figura ispiratrice del primo dei nostri titoli.
Due donne, un solo destino
Suor Angelica è una giovane nobile
rinchiusa in convento per punizione, colpevole d’aver dato alla luce un figlio
fuori dal matrimonio. La sua maternità le viene strappata, cancellata,
dimenticata.
María, invece, nasce “un giorno che Dio era ubriaco”, figlia dei bassifondi di
buenos Aires, costretta alla prostituzione, simbolo di una femminilità
calpestata e mercificata.
Entrambe sono vittime di un mondo di uomini dominato da leggi ingiuste:
angelica schiacciata dal potere della
famiglia e dall’ipocrisia della morale aristocratica-borghese, María
dall’abisso della miseria e dal dominio maschile.
in entrambe le opere la morte
non è una fine, ma un passaggio.
Angelica ritrova il figlio nel mistero della grazia divina;
maría rinasce, generando sé stessa in
un eterno ciclo di vita e dolore.
La loro sofferenza diventa simbolo di tutte le donne che, ieri come oggi,
vengono sacrificate sull’altare della morale, del potere e dell’indifferenza.
a tutte loro
è dedicata questa serata.