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Al via la seconda edizione di
«Volango, parole, tango e nuvole»
IL CONCORSO LETTERARIO DELLA DOBLE HOJA DEL TANGO
C’è una parte del tango che è silenziosa perché viene da dentro. Passa dall’ascolto della musica e dalla vista dei movimenti del corpo, ma poi rimane nei pensieri e può diventare reale solo se trova le parole in una poesia o un racconto. È questo il tango che improvvisamente scrive il nome dei sentimenti più intensi e che offre un contatto con sé stessi. Il concorso letterario «Volango, parole, tango e nuvole» che, alla seconda edizione, prende il via a marzo ed è aperto fino a giugno 2012, è sul tema del tango ed è dedicato a tutte le persone che si emozionano con le parole. E non solo a quelli che ballano ma a tutti, anche ai semplici osservatori e appassionati. Perché il nome «Volango», che vuole evocare l’atto del volare, è una metafora dei sentimenti che si elevano e delle ambizioni che si realizzano, attraverso l’espressione artistica. I testi possono essere scritti in italiano, spagnolo e inglese.
Nell’edizione passata tra i temi trattati c’è stato il tango mentre si balla oppure mentre si pensa e rievoca il giorno dopo. E poi il ritmo e la musica, come in alcune poesie dove i versi hanno richiamato suoni o contenevano strofe di canzoni originali. Altri testi hanno affrontato la storia dei compositori di tango e delle canzoni celebri come quelle di Carlos Gardel. La maggior parte dei testi si riferivano all’amore, all’abbraccio e alla magia di ballare il tango. Non sono mancati, infine, i racconti malinconici legati alla famiglia, agli odori e ai sapori che il tango evoca a coloro che hanno parenti in Argentina (tutti i testi del 2011 si possono leggere in formato pdf sul sito www.aatango.it). Il concorso del 2011 ha raggiunto 3.000 persone in tutta Italia, con qualche partecipazione anche dall’Argentina.
Nel box a lato trovate il link all'approfondimento ed al Regolamento. |