Beppo

Mi occupo di musica praticamente da oltre mezzo secolo, mio malgrado, essendo del 1947. Musica corale e classica in origine, poi jazz, musica brasiliana (in particolare MPB regionale con un affetto particolare per il Minas Gerais) ed infine tango: nell’ordine l’evoluzione e l’allargamento dei miei interessi senza alcuna priorità.E’ una passione che ha sempre caratterizzato la mia vita e talora si è incrociata col lavoro (sono giornalista professionista dal 1973, ma negli ultimi 15 anni mi occupo prevalentemente di formazione) senza peraltro essere mai fonte di qualsivoglia reddito. Semmai mi è sempre interessata la dimensione comunicativa della musica per cui ho via via costituito jazz club, promosso cicli di concerti, guidato scuole musicali, particolarmente stimolato da tutto ciò che è social. Al tango come musica mi sono avvicinato agli inizi degli anni ’70 quando Astor Piazzolla frequentava la piazza di Milano e suonava con musicisti che ruotavano attorno al Capolinea allora locale clou del jazz. Al tango come ballo mi sono appassionato molto più recentemente, sentendo ciò come una scelta obbligata per capire più a fondo la musica.Faccio il musicalizador da 3 anni, perlopiù in un ambito geografico ristretto, Basso Trentino e Veronese. Ho cominciato a farlo perché le occasioni di ballare in loco erano poche, pur essendo moltissimi i frequentatori delle numerose scuole di tango, e studiare il tango senza praticarlo non ha un gran futuro. Nelle mie scelte musicali non ho preclusioni, ma parto dalla convinzione che le grandi orchestre sono la struttura portante di qualsiasi scaletta. Canaro, De Caro, Fresedo, D’Arienzo, Calo, Biagi, Troilo, Pugliese: l’elenco delle mie passioni non esclude praticamente nessuno. Ma sono molto curioso per tutto ciò che è in movimento sulla scena musicale contemporanea e in tutti gli ambiti (etnico, classico etc...), anche se in milonga è la pista che detta le condizioni e comunque sono i grandi il vero collante.Ho una amplissima collezione di dischi (acquistati in Argentina via Tangostore o Buenos Aires Tango Club, o su Amazon) ma compero anche materiale in formato digitale su Itunes o Emusic. Sono un po’ maniaco della qualità anzitutto del supporto e parimenti dell’ascolto anche se in milonga talora è aspetto poco curato per ragioni di ambiente o impianti di amplificazione poco idonei. Lavoro con una coppia di computer MacBook Pro con schede audio Native Instruments e laddove è possibile (è sempre più affascinante anche se laborioso lavorare con i CD) con una piastra CD doppia. Sono anche autosufficiente, se è necessario/possibile, con un impianto di amplificazione Bose (2/4 package L1 a basso singolo) in grado di garantire grande qualità in spazi chiusi o aperti fino a 300/600 persone..

E-mail: giuseppe.speccher@gmail.com
Telefono: 390464430736
Nessun evento in programma