Il Tango Argentino Come Terapia Complementare In Medicina: Esperienze

di Anna Costantini - 25/04/2016

Il 31 maggio 2016 si terrà a Roma la terza edizione della Conferenza sulla tangoterapia dal Titolo “Il tango argentino come terapia complementare in medicina: esperienze e basi scientifiche” che avrà luogo presso l’aula A dell’Ospedale Sant’Andrea, Facoltà di Medicina e Psicologia della Sapienza Università di Roma e vedrà tra i vari Relatori la mia partecipazione anche come Responsabile Scientifico dell’evento e quella del Prof Trossero, che rappresenta  uno dei massimi promotori della Tangoterapia nel mondo, nonché Alberto Olivero, neuroscienziato di fama internazionale, e il Dott Cantore, primario di Oncologia Medica di  Mantova.
 
Anna Costantini

La Tangoterapia, concepita come una delle possibilità psicoterapeutiche in ambito di Medicina Integrativa, è un sistema integrato che utilizza gli strumenti del tango: la sua musica, la sua poesia, la sua filosofia, i suoi codici, la sua cultura e in particolar modo il suo approccio al ballo, che promuovendo un’esperienza emozionale particolare ci avvicina ad una più profonda conoscenza della psiche, consente la diagnosi, il trattamento e la ricerca. E’ un metodo terapeutico catalizzatore per lo sviluppo personale e l’esplorazione delle risorse psicologiche veicolata dal ballare il tango. uno dei pilastri di questo metodo è l’elaborazione delle dimensioni sensoriali, percettive, propriocettive e cognitive la cui integrazione aiuta la capacità di comprensione delle persone e supporta una maggiore integrazione individuale e sociale. Si tratta di conseguenza di una modalità psicoterapeutica in cui è profondamente impegnata la mediazione corporea. Si stimola lo sviluppo di intense esperienze personali e dell’espressività attraverso il movimento del corpo nella danza, così entra in gioco la dimensione piena di un linguaggio plastico, drammatico e corporale. Nella Musicoterapia e nella Terapia attraverso i movimenti della danza, sotto la guida di un terapeuta addestrato, è stato rilevato un effetto positivo su rilassamento, creatività, piacere e auto- espressione e riportati un’ influenza sulla riduzione del dolore e sui sentimenti di isolamento che spesso si accompagnano a malattie gravi. La Tangoterapia con il metodo Trossero è stata utilizzata presso l’Ospedale sant’Andrea di Roma quale tecnica psicologica nella riabilitazione dei pazienti oncologici sia nel periodo attivo delle cure, sia nella fase di follow up.
 

Studi su pazienti con Parkinson, condotti nell’ambito del programma di Terapia Fisica da ricercatori della Divisione di Biologia e Scienze Biomediche della Facoltà di Medicina della Washington university di Saint Louis, hanno mostrato come danzare tango argentino ritarda gli effetti di perdita tipici del morbo di Parkinson con risultati più favorevoli di quelli che si ottengono attraverso una riabilitazione standard con esercizi ginnici e con miglioramenti significativi rispetto al gruppo di controllo sulle capacità psicomotorie. Tali risultati hanno incoraggiato, anche nel nostro Paese, l’introduzione della Tangoterapia nei percorsi clinici in unità di Riabilitazione Ospedaliere per pazienti con: Morbo di Parkinson, sclerosi multipla, esiti di ictus, disturbi dell’equilibrio neurogeni e patologie croniche respiratorie e cardiache.
E’ stata altresì dimostrata l’efficacia della Tangoterapia in pazienti con patologie neurologiche e cardiologiche 

 

Il Prof. Federico Trossero dell’università di Rosario (Argentina), ha messo a punto una psicoterapia a mediazione corporea attraverso la musica e i movimenti base del tango argentino. Psichiatra di formazione psicoanalitica, il Prof. Trossero, autore del volume Tangoterapia edito nel 2006 da Coquena Ediziones, ha applicato questa tecnica nel campo salute mentale. 
 

La Conferenza è gratuita ed è aperta a tutti coloro che sono interessati a questo argomento, a pazienti e loro familiari e al personale dell’Ospedale proprio per promuovere la cultura e l’efficacia del tango per il benessere delle persone.